Un segreto in copertina

Cosa sono le scritte latine in copertina?

Sullo sfondo della copertina di Miserere si legge una scritta latina.

E’ il testo che è stato scritto sulla cosiddetta colonna infame, una lapide posta dove sorgeva la casa del barbiere Gian Giacomo Mora, accusato con Guglielmo Piazza di essere un untore. Per questo motivo la sua casa fu demolita e loro due giustiziati barbaramente.

La lapide si trova attualmente sotto il portico dell’Elefante nella corte ducale del castello sforzesco di Milano.

Questo è il testo latino completo, preso da www.storiadimilano.it, con la traduzione italiana fatta dal Verri:

HIC.UBI.HAEC.AREA.PATENS.EST
SURGEBAT.OLIM.TONSTRINA
JO.JACOBI.MORAE
QUI.FACTA.CUM.GULIELMO.PLATEA
PUB.SANIT.COMMISSARIO
ET.CUM.ALIIS.CONJURATIONE
DUM.PESTIS.ATROX.SAEVIRET
LAETIFERIS.UNGUENTIS.HUC.ET.ILLUC.ASPERSIS
PLURES.AD.DIRAM.MORTEM.COMPULIT
HOS.IGITUR.AMBOS.HOSTES.PATRIAE.JUDICATOS
EXCELSO.IN.PLAUSTRO
CANDENTI.PRIUS.VELLIICATOS.FORCIPE
ET.DEXTERA.MULCTATOS.MANU
ROTA.INFRINGI
ROTAQUE.INTEXTOS.POST.HORAS.SEX.JUGULARI
COMBURI.DEINDE
AC.NE.QUID.TAM.SCELESTORUM.HOMINUM
RELIQUI.SIT
PUBLICATIS.BONIS
CINERES.IN.FLUMEN.PROJICI
SENATUS.JUSSIT
CUJUS.REI.MEMORIA.AETERNA.UT.SIT
HANC.DOMUM.SCELERIS.OFFICINAM
SOLO.AEQUARI
AC.NUNQUAM.IMPOSTERUM.REFICI
ET.ERIGI.COLUMNAM
QUAE.VOCETUR.INFAMIS
PROCUL.HINC.PROCUL.ERGO
BONI.CIVES
NE.VOS.INFELIX.INFAME.SOLUM
COMACULET
MDCXXX.KAL.AUGUSTI
Qui dov’è questa piazza,
sorgeva un tempo la barbieria
di Gian Giacomo Mora
il quale, congiurato con Guglielmo Piazza, pubblico commissario di sanità,
e con altri,
mentre la peste infieriva più atroce,
sparsi qua e là mortiferi unguenti
molti trasse a crudele morte;
questi due, adunque giudicatinemici della patria,
il senato comandò che sovra alto carro,
martoriati prima con rovente tanaglia
e tronca la mano destra,
si frangessero colla ruota
e alla ruota intrecciati dopo sei ore scannati,
poscia abbruciati;
e perché d’uomini così scellerati
nulla resti,
confiscati gli averi
si gettassero le ceneri nel fiume;
a memoria perpetua di tale reato,
questa casa, officina del delitto,
il senato medesimo ordinò spianare
e giammai rialzarsi in futuro
ed erigere una colonna
che si appelli infame:
lungi adunque lungi da qui,
buoni cittadini,
che voi l’infelice infame suolo
non contamini.
1°  agosto 1630