da ILMESSAGGEROSARDO.COM

“Miserere”, Un libro di chiara novità

Immagino la gioia di mio padre, un tempo capomastro contadino dello stazzo di Ìzzana nella verde Gallura, se avesse saputo da “Miserere”, un bel libro di Marina Marazza, uscito da poco per Revolver Edizioni BD, Milano, che la Monaca di Monza, Virginia de Leyva, aveva sfidato per 14 anni, e vinto, la morte nella tomba-prigione dov’era stata rinchiusa per aver “risposto” a Giovan Paolo Osio, signore di Usmate, finito invece, per il tradimento di un amico, massacrato e smembrato alla fine in un giorno di festa. (…)

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da LA NUOVA SARDEGNA

Marazza presenta “Miserere”

ALGHERO. Gli incontri estivi della libreria Il Labirinto Mondadori proseguono stasera alle 21 sempre nel Giardino dell’ex Asilo Sella (Dip. Architettura) con la presentazione di “Miserere. Milano di peste e vendetta”, thriller storico dell’autrice Marina Marazza, che per l’occasione dialogherà con la scrittrice Bianca Pitzorno. La vicenda raccontata nel libro si svolge nella Milano del 1630: la peste non fa sconti e sta sbranando la popolazione, lasciando dietro di sé una scia di morte e superstizione. Tra cadaveri e cacce agli untori si consuma la terribile vendetta della fiera Alma, la figlia di Giovan Paolo Osio, il signore di Usmate, massacrato nelle segrete di un traditore, e Virginia de Leyva, meglio conosciuta come la monaca di Monza.
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da YOUBOOKERS.it

Intervista a Marina Marazza.

E: E’ corretto dire che l’idea per questo romanzo le venne alle scuole superiori dopo la lettura di “Storia della colonna infame”?

M: Dopo la lettura della Colonna infame mi è venuta una gran voglia di approfondire le vicende delle persone coinvolte, accusatori e accusati, poveri e potenti, uomini e donne. Più tardi, quando ho cominciato a scrivere per passione e poi per mestiere, mi sono resa conto che le loro vicende erano sconosciute ai più e forse raccontandole con un taglio più moderno e romanzesco si sarebbe riusciti, per quel poco che può fare uno scrittore, che ha come arma solo la sua penna, a rendere un po’ di giustizia postuma a tutti loro.
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da Intimità di Dicembre

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da YOUBOOKERS.it

Presentazione “Miserere” di Marina Marazza.

All’epoca della scuola Marina Marazza rimase colpita da “I promessi sposi”tanto che la sua insegnante le consigliò di leggere “Storia della colonna infame”: un saggio del Manzoni che narra di un processo milanese intentato contro due dei presunti untori di peste del 1630, poi condannati alla massima pena sebbene innocenti. L’autrice durante la lettura nota con sua grande sorpresa che uno dei due condannati porta il suo cognome e, facendo qualche ricerca scopre di essere una sua lontana discendente.
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da LA REPUBBLICA del 5 Dicembre 2012

 

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da panorama.it

‘Miserere’ di Marina Marazza, peste e vendetta nella Milano del Seicento

In un romanzo dalle tinte dark, l’autrice meneghina racconta la rivincita della figlia della monaca di Monza.

Scrittrice, traduttrice, sceneggiatrice e manager editoriale, Marina Marazza propone un travolgente thriller storico. Si intitolaMiserere , edito da Edizioni BD nella collana Revolver.

Siamo a Milano, nel 1630: la peste non fa sconti e sta sbranando la popolazione, lasciando dietro di sé una scia di morte e superstizione. Tra cadaveri e cacce agli untori si consuma la terribile vendetta della fiera Alma, la figlia di Giovan Paolo Osio, il signore di Usmate, massacrato nelle segrete di un traditore, e Virginia de Leyva, meglio conosciuta come la monaca di Monza. Nella tragica vicenda, la ragazza è affiancata da Camillo “il rosso”, un uomo coraggioso, ma anche tormentato da un tremendo segreto che lo perseguita. Lo si incontra subito nelle ipnotizzanti prime pagine, mentre svolge il lavoro di monatto, raccogliendo le vittime dell’epidemia in uno scenario apocalittico che la Marazza restituisce con una scrittura cruda e asciutta.

Oltre alla Milano del Seicento e alla figura della monaca di Monza, la storia raccontata in Miserere condivide con l’opera del Manzoni una sorta di riflessione sul senso dell’ineluttabilità del fato, del destino già scritto (“la provvidenza” per l’autore meneghino). Solo che i toni oscuri, quasi da romanzo dark, donano al libro un appeal più adatto al pubblico moderno.

Marina Marazza, che tra l’altro pare discenda da una delle vittime dei processi ai presunti untori del 1630, presenterà Miserere giovedì 22 novembre alla Feltrinelli di Corso Buenos Aires a Milano.

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da GIORNALE DI BRESCIA del 10 Novembre 2012

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da radiondadurto.org

MARINA MARAZZA: “MISERERE” – PRESENTAZIONE A FELTRINELLI

Giovedi’ 15 novembre alle 18.15., presso la libreria Feltrinelli di corso Zanardelli a Brescia, Marina Marazza presenta ‘Miserere – Milano, A.d. 1630: di peste e vendetta’. Il romanzo, uscito per la collana Revolver dell’editrice BD, e’ una sorta di noir pulp ambientato nella Milano del Seicento, devastata dalla peste, libro d’atmosfere e ambientazioni inaspettatamente manzoniane. La protagonista e’ la figlia di Virginia de Leyva, la celeberrima Monaca di Monza. Conversera’ con Marina, durante la presentazione pubblica, Kikka di Flatlandia. Ascoltiamo alcune battute con l’autrice e la lettura di un brano del libro ( MarinaMarazza-Miserere )

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da MUCCHIO di Novembre

 

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da VOCI ROMANE

blog curato da 18 giornalisti dell’ufficio di corrispondenza e dell’edizione di Roma del Corriere della Sera e di Corriere.it

“Miserere” per le donne di oggi

di Ester Palma e Flavia Fiorentino

Milano, giugno 1630. Fa caldo, molto caldo. E c’è la peste che uccide. Il contagio dilaga insieme alla paura, fra untori presunti, esecuzioni capitali, gli eroismi e le vigliaccherie che da sempre le situazioni estreme fanno emergere nell’animo umano. Nella devastazione e nel dolore di questo mondo disperato e allo stremo c’è una donna che cerca la sua vendetta. Sua madre è stata murata viva, suo padre è stato bandito dalla città e poi ucciso da un amico che lo ha tradito. Si chiamava Virginia de Leyva, era stata spedita in convento per forza dal padre, a 13 anni. E’ una storia vera, è quella dell’arcinota Monaca di Monza, di manzoniana memoria. Intorno si muove tutta una serie di figure femminili ingannate dall’amore, ma anche ingannatrici, sfruttate, deluse, oppure perfide. E’ lo sfondo di Miserere ”, il romanzo di Marina Marazza, appena uscito per Revolver, che racconta appunto la storia di Alma, figlia di Virginia. Ma quanto è davvero diversa la situazione delle donne di oggi?
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da VERO n°41 | 18 Ottobre 2012